Fonte: Pexels
Sappiamo bene quanto un’adeguata idratazione sia essenziale per il benessere del nostro organismo. A beneficiarne è anche l’estetica: bere tanta acqua consente di mantenere i tessuti della pelle più elastici, conferendo loro un aspetto luminoso e tonico. Non è finita qui: grazie a un progetto dell’imprenditore francese Frédéric Esnault, infatti, è stata messa a punto una incredibile tecnologia che consente di ringiovanire la pelle grazie a questo liquido essenziale per la vita.
Questo elisir di giovinezza, chiamato Sublio, è in grado di potenziare i benefici dell’acqua senza ricorrere all’uso di sostanze chimiche. Il processo su cui si basa, noto come iperionizzazione, consiste nel modificare temporaneamente le proprietà fisiche del liquido, affinché apporti maggiore idratazione e capacità di assorbire oligoelementi, oltre che stimolare la rigenerazione cellulare.
L’ambiziosissimo progetto che ha condotto alla realizzazione di Sublio è durato ben quindici anni e ha richiesto un investimento pari a 4 milioni di euro. Vi state chiedendo come funziona questa incredibile tecnologia? Nella fattispecie, l’acqua attraversa un circuito chiuso, all’interno del quale viene sottoposta a un campo elettromagnetico specifico. Il processo altera l’attività degli ioni naturalmente presenti nel liquido, cosicché i suoi effetti diventino più performanti senza l’impiego di alcun additivo chimico.
Oltre a ringiovanire la pelle, questa nuova tecnica si presta a risolvere numerose problematiche, favorendo la cicatrizzazione della cute e contrastando la caduta dei capelli. Sublio si rivela particolarmente indicato per chi soffre di pelle secca, sensibile o soggetta a irritazioni. Il progetto, però, non è certo finito qui.
Leggi anche: Quali sono le abitudini quotidiane che fanno invecchiare più velocemente?
Gli scienziati, infatti, hanno in programma di combinare l’acqua ionizzata con prodotti cosmetici, al fine di potenziarne l’azione attraverso l’uso di ingredienti totalmente naturali. A beneficiarne non è solo l’aspetto fisico, ma anche l’ambiente: questa tecnica, infatti, risulta estremamente sostenibile grazie al suo ridotto impatto ambientale. E voi, la provereste?
Share