Scandalo nello sci nordico: la Norvegia ha truccato le tute per saltare di più

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Scandalo nello sci nordico: la Norvegia ha truccato le tute per saltare di più

| 05/04/2025
Fonte: Pexels

Cuciture e fasce rigide riducevano l’attrito dell’aria

  • La nazionale norvegese è stata coinvolta in una frode ai Mondiali di sci nordico di Trondheim, alterando le tute per migliorare la performance
  • Un giornalista polacco ha filmato i tecnici della squadra mentre modificavano le tute con cuciture e fasce rigide per ridurre l’attrito dell’aria
  • Gli atleti Marius Lindvik e Johann Andre Forfang sono stati squalificati, mentre i tecnici coinvolti sono stati sospesi
  • Il direttore della squadra, Jan-Erik Aalbu, ha ammesso il tentativo di barare e si è detto profondamente deluso dall’accaduto
  • Lo scandalo ha scosso il mondo dello sci nordico, gettando un’ombra su un’edizione dei Mondiali che fino a quel momento era stata un successo per la Norvegia

 

Il mondo dello sci nordico è stato travolto da uno scandalo che ha coinvolto la nazionale norvegese ai Mondiali di Trondheim 2025. Durante le gare di salto con gli sci è emerso che alcuni atleti avevano utilizzato tute modificate per ottenere un vantaggio aerodinamico illecito. Questa scoperta ha portato alla squalifica immediata di due atleti e alla sospensione di alcuni membri dello staff tecnico. L’irregolarità è venuta alla luce grazie a un video girato da un giornalista polacco, che ha ripreso di nascosto i tecnici della squadra mentre apportavano modifiche alle tute.

In particolare venivano aggiunti rinforzi interni che rendevano il tessuto più rigido e stabile, riducendo l’attrito dell’aria e migliorando la performance in volo. Dopo la pubblicazione delle immagini, le federazioni sciistiche di Polonia, Slovenia e Austria hanno presentato un reclamo formale alla Federazione Internazionale di Sci (FIS), che inizialmente non aveva preso provvedimenti. Tuttavia, in seguito alle verifiche effettuate dopo la competizione, le manipolazioni sono state confermate, portando alla squalifica immediata degli atleti coinvolti.

Il direttore della squadra norvegese ha ammesso l’illecito

I due principali sciatori interessati, Marius Lindvik e Johann Andre Forfang, hanno visto la loro competizione stravolta: Lindvik è stato squalificato pochi secondi prima della cerimonia di premiazione, mentre Forfang ha perso il quinto posto conquistato in gara. Anche un terzo atleta, Kristoffe Sundal, è stato escluso per irregolarità nell’equipaggiamento. Nel frattempo i tecnici responsabili della manomissione, tra cui l’allenatore Magnus Brevig, sono stati sospesi dalla FIS in attesa di ulteriori sanzioni.

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Il direttore della squadra norvegese, Jan-Erik Aalbu, ha ammesso l’illecito, dichiarando che la squadra ha effettivamente cercato di ingannare i controllori e che l’accaduto ha gettato discredito sullo sport. Ha anche sottolineato come questa vicenda abbia rovinato un Mondiale che, fino a quel momento, era stato un grande successo per la Norvegia, con record di pubblico e numerose vittorie. L’episodio ha aperto un acceso dibattito sul “doping tecnologico” e sulla necessità di controlli più severi nell’attrezzatura degli atleti, per garantire competizioni più eque e trasparenti.

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