E’ buona, esteticamente accattivante e ti manda all’altro mondo senza pensarci due volte. E’ la Tennent’s Super, la prima vittima delle “Recensioni Oneste”.

Non tutte le birre sono uguali. Non stiamo a scendere in dettagli tecnici perché ci hanno conferito la prima elementare per un errore burocratico, ma tenteremo brevemente di spiegarvi perché questa è diversa da tutte le altre birre. Proviamo a creare la giusta atmosfera: è un caldo giorno d’Agosto, sei sdraiato in una magnifica spiaggia sopra un lettino che hai affittato vendendo un rene, e la sete ti coglie alla sprovvista. Potresti ordinare una birra qualunque, dissetarti e goderti il relax e il panorama meraviglioso. E invece no, perché a te piace fare schifo e sei un esperto navigato in questo settore. Decidi quindi di ordinare la prima delle dodici Tennent’s, iniziando il tuo viaggio verso una dimensione astrale fatta di ignoranza e cirrosi epatica gratuita.
Il segreto occulto di questa birra? Ovviamente la sua speciale miscela, che contiene i seguenti ingredienti: luppolo, etanolo, benzina, rimorso, rancore e odio incondizionato (estratto direttamente dal sangue dei Pinscher). Una volta assaggiata non riuscirai più a farne a meno. Tutte le altre birre ti sembreranno acquetta di sorgente, e visto che sei studiato in matematica capirai molto rapidamente che potrai ubriacarti spendendo molto meno di quanto fai di solito. La conseguenza di rimanere coinvolto in una ventina di risse perché qualcuno ha osato dirti “ciao“, le lasciamo accuratamente da parte facendo emergere solo gli ormai noti pregi. Passiamo alle conclusioni finali con relativi voti:

PAGELLA

GUSTO: 6/10
CATTIVERIA: 8/10
RISSE INASPETTATE: 10/10
SOBRIETA’: 2/10
RAZIOCINIO RIMASTO: 1/10

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