“…pubblicatemi perché tutti devono sapere che Mattia è un pezzo di me*** che probabilissimamente mi cornifica e anche da tanto. Io non ci vedo altra possibilità. Leggete questa chat e ditemi se ci sono altre alternative alle corna. Per me è la soluzione più ovvia. Io ci credo alla teoria del rasoio di Occam. Da un anno ormai mi sono inserita come supplente in una città a 500 km dal mio paese sperduto di 2500 anime. Quindi parto col treno martedi e rientro venerdi, che almeno lavoro solo 3 giorni a settimana. In teoria la mia macchina, una anonima panda grigia, rimane parcheggiata in garage, tanto Mattia ha la sua bella e tamarra opel arancione. In teoria però: oggi scopro nella portiera un foglio stampato e con dello scotch con delle offese pesanti. E non è palesemente solo lo sfogo estemporaneo di un altro automobilista. Ho subito chiesto a Mattia che cosa combinasse con la mia macchina.”
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La nostra fan, una giovane insegnante, ha voluto condividere una vicenda che l’ha profondamente scossa e che l’ha spinta a mettere in discussione il rapporto con il suo compagno, Mattia. Da circa un anno, lavora come supplente in una città distante ben 500 km dal suo paese d’origine, un piccolo centro abitato da poco più di duemila anime. La sua routine prevede che parta il martedì e rientri il venerdì, concentrando l’attività lavorativa in tre giorni settimanali.
Durante la sua assenza, la sua macchina – una Panda grigia, come la descrive lei stessa – rimane parcheggiata in garage, anche perché Mattia ha un’altra auto, una Opel arancione. Tutto questo, almeno, in teoria.
La situazione ha preso una piega inaspettata quando, al suo rientro, ha notato un foglio stampato attaccato con dello scotch sulla portiera della sua auto. Il contenuto del messaggio era particolarmente offensivo, e il tono non lasciava intendere che si trattasse di un semplice sfogo momentaneo da parte di un altro automobilista. Le parole riportate erano gravi e personali, al punto da far pensare che ci fosse dietro una storia ben più complessa.
Colpita e incredula, la nostra follower ha subito chiesto spiegazioni a Mattia. Voleva capire se e perché la sua macchina fosse stata utilizzata in sua assenza. La reazione e le risposte ricevute l’hanno lasciata ancora più perplessa, alimentando sospetti che, secondo lei, trovano conferma nei dettagli della vicenda.
A tutto questo si aggiunge una riflessione personale: la nostra amica confessa di credere fermamente nella teoria del rasoio di Occam, ovvero che, in assenza di prove contrarie, la spiegazione più semplice è spesso quella corretta. E nel suo caso, l’unica spiegazione che ritiene plausibile è quella del tradimento.
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