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Lui è Michel Morganella, terzino del Palermo di origine italiana, di cittadinanza svizzera e con sostanze chiaramente di provenienza afghana nel sangue. Nato da un incrocio tra una capra tibetana e il nonno di Heidi, passa un’infanzia complicata divisa tra lo spaccio di cd masterizzati di Hit Mania Dance e le fughe dal carcere minorile di Chiasso. E’ proprio in una dei queste scorribande che la sua velocità nella fuga viene notata da un pedofilo strabico osservatore del Basilea, il quale lo ingaggia per tre schiaffi più una pomata per le emorroidi a stagione con diritto di ri-schiaffo.

“Questo ara la fascia per tutti i 90 minuti e non lo prendi nemmeno con uno Zip truccato, ma se provi a fargli vedere uno Zingarelli sviene e perde la bava dalla bocca peggio di un dobermann con la rabbia“, ricorda l’allenatore delle giovanili della squadra elvetica. Ingaggiato dal Palermo nel 2009, Michel capisce che è importante dare all’ignoranza il giusto contributo estetico, sopratutto ora che risiede in Italia, ed inizia a farsi crescere una barba da fare invidia agli imam di mezza mondo, coadiuvata da tatuaggi più brutti di quelli di Matuzalem, vestiario più imbarazzante delle repliche di Sarabanda e acconciature che fanno gridare allo scandalo pure Solange.

Nell’estate dello scorso anno viene scelto dall’ISIS come testimonial ufficiale per la campagna decapitazioni 2014/15, ma i terroristi devono vedersi rifiutata la proposta dato che il nostro eroe l’unica sigla a quattro lettere a cui vuole essere accostato è “Swag”. Nel tempo libero colleziona congiuntivi sbagliati e promuove l’ignoranza nelle scuole e nel mondo in generale ad ogni livello.
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Potrebbe essere scontato, ma se siete arrivati a leggere fino a qui dovreste aver ormai capito perché abbiamo scelto proprio Morga come simbolo di Commenti Memorabili. Oltre che considerarlo come nostra guida spirituale e simbolo di ciò che rappresenta la memorabilità, riteniamo che Michel sia un grande uomo prima di essere un grande ignorante. Quando diventi un calciatore di serie A è infatti facile pensare che la notorietà possa dare alla testa e far perdere i valori morali, oltre che aumentare la presunzione di perfezione che si ha della propria persona.

Abbiamo avuto l’onore di incontrare Michel a Novara ad inizio maggio, ed è stato bellissimo scoprire quanto dietro al terzino del palermo si nasconda una grande persona, che sa stare al gioco e che ha saputo prendere con estrema ironia ed ignoranza il ruolo che gli abbiamo dedicato. Perché essere il simbolo di Commenti Memorabili non è da tutti, c’è un certo standard da mantenere, bisogna sapersi distinguere dalla massa ma non in maniera esuberante o fastidiosamente chic, ma piuttosto essere capaci di mollare un rutto molesto in mezzo alla folla o, nel suo caso, di saper prendere con ironia e partecipazione il ruolo che abbiamo deciso di affidargli. “Io sono sempre stato un ignorante, ma sono per l’ignoranza buona, quella fatta per ridere e per unire le persone con atteggiamenti estroversi e che sappia generare ironia sana”, ci ha spiegato, per questo sono contento e mi fa piacere essere il simbolo della vostra realtà. State facendo un buon lavoro e vi seguo con piacere”.
Avrete capito, insomma, che quando diciamo che Michel è “uno di noi” non lo facciamo tanto per dire, ma perché è davvero così. Siamo tornati a casa con la consapevolezza di aver scelto il miglior simbolo che commenti memorabili avrebbe mai potuto avere.

#LAMORALEESEMPREQUELLA

 

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