“ho discusso da poco con una mia amica per un motivo molto delicato per me, in quanto si tratta di un mio secondo lavoro dove creo borse e altre cose tutte totalmente homemade. Faccio queste cose ormai da parecchi mesi, quasi un anno, ma ovviamente fino adesso non ho avuto molte richieste, sia perché ho un lavoro principale che mi occupa la giornata sia perché ci vuole tempo per farsi conoscere e per produrre questi oggetti. Un giorno questa mia amica è venuta a chiedermi un lavoro, una borsa per la precisione. Ero molto entusiasta per la richiesta, ma nel parlare si è presentato presto un problema. Sono rimasta davvero molto male per questo suo comportamento, perché spesso le amiche sanno essere schiette e puntigliose. Certo, so benissimo che lei è un po’ lunatica, fatta a modo suo, e che non si fa problemi a dire quello che pensa. Ma non vi sareste sentiti offesi anche voi dalle sue parole?? Penso che sia arrivato il momento che la gente capisca che l’amicizia e il lavoro sono due cose che devono rimanere separate!”
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La nostra follower, che ci scrive per condividere una vicenda personale, si dedica da circa un anno a un’attività creativa parallela al suo lavoro principale. Con grande passione e impegno, realizza borse e altri accessori artigianali completamente fatti a mano. Nonostante le giornate siano già piene per via del suo primo impiego, riesce comunque a ritagliarsi del tempo per portare avanti questo secondo progetto, al quale tiene molto e che, seppur lentamente, sta cominciando a farsi conoscere.
Recentemente, una sua amica le ha chiesto di realizzare una borsa personalizzata. Inizialmente la nostra fan si è sentita davvero entusiasta per questa richiesta, vedendola come una piccola conferma del proprio talento e della fiducia che qualcuno vicino a lei riponeva nel suo lavoro. Tuttavia, la conversazione con l’amica ha preso presto una piega spiacevole. Con il suo modo di fare molto diretto e, a volte, brusco, l’amica ha espresso delle osservazioni che hanno profondamente ferito la nostra lettrice. Non si trattava solo di critiche sul prodotto in sé, ma di un atteggiamento generale che denotava poca considerazione per l’impegno e la cura necessari per creare qualcosa a mano.
Il comportamento dell’amica ha lasciato l’amaro in bocca alla nostra follower, che si è sentita non solo poco valorizzata, ma anche sminuita nel suo tentativo di trasformare una passione in qualcosa di concreto. E proprio per questo ha voluto raccontare la sua esperienza, per sottolineare quanto sia importante che le persone comprendano il valore del lavoro, anche se svolto da un amico o da un’amica. Il rispetto non dovrebbe mai mancare, soprattutto quando si tratta del frutto della creatività e del tempo di qualcuno. Un confine chiaro tra affetto personale e relazioni professionali può evitare molti malintesi, e forse anche salvare amicizie preziose.
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