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Questa è una storia che quasi nessuno conosce qui in Italia, che abbiamo raccattato dai fondali dell’internet come solitamente si fa la domenica mattina con gli ubriachi che non sono riusciti a tornare a casa. Vi raccontiamo la storia di Caylan, un criminale dalle orecchie a sventola, e della polizia di Wigan (FG), che ebbe la malsana idea di chiedere all’internet di aiutarla ad acciuffarlo.

Nel Regno Unito, e se seguite con abbastanza assiduità CM dovreste saperlo bene, non è inusuale che i vari distretti di polizia delle contee utilizzino i social network, in particolare Facebook, per comunicare alla popolazione locale il profilo di coloro che sono sospettati di crimini e non sono ancora stati assicurati alla giustizia, oppure dei criminali recidivi che, per un motivo o per l’altro, non hanno rispettato i termini di libertà vigilata, diventato così automaticamente “fuggitivi“.
La storia di cui vi andremo a narrare è accaduta nella nell’area nord-ovest dell’Inghilterra, a Wigan per la precisione, quando nel dicembre del 2015 la foto di un ragazzo di 18 anni sospettato di crimini non ben definiti finì pubblicata nella pagina della polizia della zona, accompagnata da una breve didascalia che informava i cittadini che Caylan Clossick, questo il nome dell’interessato, era ricercato dalla legge e per questo chiunque avesse avuto informazioni, avrebbe dovuto segnalarlo agli organi di competenza.

[N.B.: TUTTE LE FOTO QUI PRESENTI SONO ORIGINALI, MA ABBIAMO DECISO DI TRADURLE IN ITALIANO DATO CHE NOTORIAMENTE SIETE MENO STUDIATI DI UNA PUZZOLA ARMENA IN BOTTA DA OPPIACEI. CHIUNQUE LO DESIDERASSE, PUO’ RICHIEDERCI LE FOTO IN LINGUA ORIGINALE]

ita1La richiesta d’aiuto della polizia, mista al fatto che il sospettato in questione presentava delle evidenti orecchie a sventola, ha fatto sì che prendesse vita una trollata generale nei commenti sottostanti alla foto, ed è il motivo per cui questa semplice ed usuale richiesta divenne un qualcosa di memorabile, che merita di essere raccontata. Ecco per voi il seguito tradotto di ciò che successe nei commenti:

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Inutile dire che questa storia ricorda MOLTO DA VICINO quella dell’altra trollata alla polizia, capitata per altro nello stesso periodo, che consacrò alla storia dell’internet e della memorabilità Alex Snowden, il fuggitivo che in prima persona rispose tra i commenti alla polizia, quando fu lui ad essere ricercato.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE (AKA VACCI, PRIMA CHE SEGNALIAMO ALLA POLIZIA DI CAMPOBASSO DI QUELLA VOLTA CHE HAI RUBATO LE GOLEADOR DAL TABACCHINO): “Date un nome a questa band”, e la situazione sfugge di mano.

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