Chiunque conosce Salvatore Aranzulla. “Salvatore Aranzulla è il divulgatore informatico più seguito in Italia con 3 milioni di lettori al mese”, così recita l’intestazione della sua pagina Facebook ufficiale, teatro della fantastica ma al contempo triste vicenda che vi raccontiamo in questo articolo.

 

C’era una volta un sito in grado, con tutorial semplici ed efficaci, di aiutare chiunque avesse bisogno di risolvere qualche rogna o di trovare un programmino adatto per le proprie esigenze qualunque esse fossero, da quelle di ottimizzare le prestazioni del PC al trovare una soluzione per i 765 GB di video amatoriali cecoslovacchi (sai bene di quali parliamo) che appesantivano la memoria del computer. Per qualsiasi evenienza, insomma, c’era proprio il sito di Salvatore Aranzulla ad aiutarti. Senza stare a scriverne più del dovuto: chiunque di noi almeno una volta nella vita è stato un niubbo in ambito informatico, perciò chiunque ha avuto bisogno di lui almeno una volta nella vita.

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Da qualche tempo, però, Salvatore è cambiato, non è più lo stesso. Salvatore si è diciamo “fatto prendere la mano” ed ha iniziato quella che sembra a tutti gli effetti essere un’opera di autodistruzione del comunque oggettivamente ottimo lavoro compiuto in tanti anni. Salvatore, forse finiti i tutorial su cose oggettivamente utili, ha iniziato a creare guide pratiche su operazioni semplici e alla portata anche di Mario (ad esempio “come scaricare Google Chrome” o “come chiamare Vodafone”) che sembrano davvero opera di un troll vista l’esagerazione nel voler davvero fare guide su qualsiasi cosa.

Da qui i troll professionisti hanno iniziato a tendere le orecchie e il via alle operazioni concrete è arrivato quando Aranzulla ha deciso di autoinfliggersi il colpo di grazia, iniziando ad alternare i tutorial “inutili” con del vero e proprio spam postato sulla sua pagina facebook atto a prommuovere varie compagnie telefoniche. A questo punto in molti hanno deciso che la pazienza era terminata ed hanno iniziato a lamentarsi; alcuni semplicemente ad andarsene; altri, e sono quelli a cui dedichiamo questo articolo, a trollarlo.

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