Invito a cena

“Io non ho figli, esco da una storia decennale in cui lui non poteva averne. Non è questo il motivo per cui ci siamo lasciati ovviamente, ma stavamo prendendo due direzioni diverse, e alla fine abbiamo deciso di chiudere una relazione che si stava trascinando più per abitudine che per amore. Prima che troverò di nuovo una persona e mi sistemerò, penso passerà del tempo. Quindi non so se l’opzione figli sarà ancora possibile, ho 34 anni e l’età passa anche per me… molte mie amiche hanno già bambini e anche da tempo e per me non è assolutamente un problema. Anzi. Sono felice di fare la “zia”, mi viene spontaneo e naturale stare con loro, tanto più che faccio la cuoca per una scuola dell’infanzia. Solo con una di loro mi trovo in difficoltà da un po’ di tempo a questa parte. Tanto che l’ho evitata per evitarmi situazioni stressanti. Mi lanciava frecciatine sul fatto che fossi tornata single e non avessi ancora una famiglia tutta mia (con frasi del tipo: ma che ne sai tu non hai una famiglia a cui pensare!) tuttavia la conosco da molto tempo, e quando Mi ha scritto proprio lei qualche giorno fa, chiedendomi di vederci, io mi sono sentita un po’ in colpa e anche una pessima amica. Io ero partita con tutte le buone intenzioni, credetemi, però mi è sembrato mi volesse trattare da serva, e non da amica. Adesso non so se ho esagerato io, forse sì, ma è stata la goccia questa, e non la prima occasione in cui si è comportata male!”

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La nostra fan ha voluto condividere una storia che parla di amicizie che cambiano nel tempo, di sensibilità ferite e di quella sottile linea tra disponibilità e sfruttamento. Dopo una lunga relazione durata dieci anni, terminata per divergenze profonde e non per la mancanza di figli, oggi si ritrova single a 34 anni, in una fase della vita in cui molte delle sue coetanee sono già mamme e hanno una famiglia.

Nonostante questo, il desiderio di maternità non è mai stato un’ossessione per lei. Ama i bambini, ha un istinto naturale nel prendersene cura, tanto da lavorare come cuoca in una scuola dell’infanzia, e si sente perfettamente a suo agio nel ruolo di “zia” con i figli delle amiche. Tutto ciò senza mai sentirsi inferiore o fuori posto. Tuttavia, c’è una persona in particolare, un’amica di vecchia data, che da tempo le fa vivere con disagio il loro rapporto. Battute fuori luogo, frecciatine sul fatto che lei non abbia ancora una famiglia propria e commenti che lasciano intendere una presunta superiorità solo perché madre. In passato ha cercato di sorvolare e di restare in silenzio, ma le continue allusioni l’hanno portata ad allontanarsi, scegliendo di evitarla per non aggiungere ulteriore stress alla sua quotidianità.

Nonostante tutto, quando questa amica le ha scritto chiedendole di vedersi, ha accettato con apertura e buone intenzioni. Tuttavia, anche in quell’occasione, si è sentita trattata più come un supporto domestico che come una persona con cui condividere del tempo. Una richiesta che, più che un invito sincero, è sembrata una pretesa velata. Di fronte a questo ennesimo atteggiamento, è esplosa.

La nostra follower si chiede se abbia esagerato, ma precisa che non è stato un episodio isolato. È stato solo il culmine di un comportamento che si ripete da tempo e che la fa sentire sminuita e non rispettata.

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