Fonte: Youtube
Ogni animale sviluppa determinati adattamenti all’ambiente per sfuggire ai predatori. Non fanno eccezione i ragni, alcuni dei quali mettono in atto una strategia piuttosto curiosa per assicurarsi la sopravvivenza: si “travestono” da formiche.
Il fenomeno del mirmecomorfismo interessa circa 300 specie e consiste nell’assumere l’aspetto di una formica e di imitarne anche i movimenti. Lo stratagemma è usato per sfuggire a uccelli e vespe, che solitamente evitano le formiche in quanto poco appetibili ed aggressive, oppure per introdursi all’interno di formicai e predare larve e uova.
Nel corso dell’evoluzione i ragni hanno adattato il loro corpo assumendo un aspetto che ricorda quello delle formiche. Hanno infatti macchie intorno agli occhi e peli riflettenti per simulare il dorso lucido. Anche il corpo è sviluppato su tre segmenti anziché due, come per i comuni ragni. Ma per non essere predati non basta solo imitare l’aspetto delle formiche: bisogna anche riprodurne i movimenti. Ecco quindi che i ragni agitano le zampe anteriori vicino alla testa come antenne e adottano un movimento irregolare a zig-zag tipico di quei piccoli insetti.
Le formiche hanno mascelle forti, punture velenose e difese chimiche e, agendo collettivamente, possono essere molto aggressive. I ragni che le imitano preferiscono quindi attaccare le loro prede quando sono sole. E dopo averle uccise, devono assicurarsi che altre formiche non li attacchino mentre le trasportano verso il nido.
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La strategia che mettono in atto è di usare il corpo della formica morta come scudo, facendo credere alle formiche attaccanti che si tratta solo di una compagna che porta via dal nido una di loro morta.
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