Fonte: YouTube
A pochi chilometri dal cuore di Delhi, si erge una delle discariche più grandi e problematiche del mondo: il Ghazipur Landfill. Con un’estensione di 70 acri (più di 50 campi da calcio) e un’altezza di 72 metri, questa montagna di rifiuti è ormai un’icona negativa della crisi dei rifiuti urbani in India. La discarica è stata inaugurata nel 1984, ma ha raggiunto la sua capacità massima già nel 2002. Tuttavia la produzione giornaliera di 11.000 tonnellate di rifiuti da parte di Delhi ha fatto sì che continuasse a crescere senza sosta. Oggi contiene più di 14 milioni di tonnellate di spazzatura e, invece di essere ridotta, la sua mole aumenta costantemente.
Oltre alle dimensioni impressionanti, il Ghazipur Landfill rappresenta un pericolo costante per l’ambiente e per la popolazione locale. L’odore insopportabile si diffonde per chilometri, rendendo la vita difficile agli abitanti delle zone circostanti. Inoltre, la discarica è soggetta a incendi spontanei, che rilasciano fumi tossici, aggravando i problemi respiratori della comunità. Un caso eclatante si è verificato nell’aprile 2024, quando un vasto incendio ha causato gravi problemi di salute alla popolazione locale.
Oltre ai fumi nocivi, la struttura della montagna di rifiuti è estremamente instabile. Nel settembre 2017, un crollo parziale ha provocato il seppellimento di persone e veicoli, causando numerose vittime. Questo non è stato un caso isolato: i cedimenti sono frequenti e mettono costantemente a rischio la sicurezza della zona. Gli abitanti delle aree vicine, come il Mulla Colony, vivono in condizioni critiche.
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Molti soffrono di malattie respiratorie e alcuni denunciano l’inazione delle autorità nonostante le continue promesse di bonifica. Il Ghazipur Landfill è ormai una “montagna artificiale“, che da lontano potrebbe sembrare un rilievo naturale, ma che in realtà è una testimonianza del fallimento nella gestione dei rifiuti. Mentre le promesse di riduzione e riciclo rimangono lettera morta, la discarica continua a crescere, aggravando una crisi ecologica e sanitaria sempre più drammatica.
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