Lanciano conchiglie, alghe e altri detriti
- Uno studio condotto al largo delle coste australiane ha rivelato un comportamento sorprendente nelle femmine di polpo, che mostrano aggressività nei confronti dei maschi della stessa specie
- Le femmine sono state osservate nel lanciare conchiglie, alghe e altri detriti contro i maschi che si avvicinavano troppo, una reazione rara nel mondo animale
- Il comportamento è stato documentato principalmente durante i rituali di corteggiamento dei maschi, quando le femmine rispondono all’avvicinamento invadente con una risposta aggressiva
- L’uso del sifone consente ai polpi di scagliare gli oggetti con una forza considerevole, dimostrando una strategia difensiva ben studiata
- Questo comportamento insolito solleva importanti domande sulla complessità delle interazioni sociali e territoriali nelle popolazioni di polpi
Nel mondo marino, dove regnano dinamiche complesse e affascinanti, una recente scoperta ha svelato un comportamento sorprendente nei polpi, in particolare nelle femmine di questa specie. Uno studio condotto al largo delle coste australiane ha rivelato un insolito atteggiamento di aggressività nelle femmine di polpo nei confronti dei maschi della stessa specie. Questi esseri solitari e riservati, noti per preferire la solitudine e lontananza dagli altri individui, mostrano una netta reazione di difesa del proprio “spazio vitale” quando si sentono invasi o disturbati.
In particolare, le femmine sono state osservate nel lanciare conchiglie, alghe e altri detriti contro i maschi che si avvicinavano troppo, un comportamento raro e intrigante nel mondo animale. Lo studio, condotto da un team internazionale di ricercatori, ha documentato una netta prevalenza di lanci da parte delle femmine rispetto ai maschi, con un rapporto di 9 a 1. Questo comportamento è stato osservato principalmente durante i rituali di corteggiamento dei maschi, quando le femmine sembrano reagire all’avvicinamento troppo invadente con una risposta aggressiva.
Due tipi di lancio: uno per pulire la tana e uno per respingere gli invasori
L’uso del sifone, una sorta di “boccaglio” utilizzato per espellere acqua ad alta pressione, consente ai polpi di scagliare gli oggetti con una forza considerevole, dimostrando una strategia difensiva ben studiata. Le telecamere nascoste posizionate sott’acqua hanno permesso ai ricercatori di osservare da vicino questa dinamica, rivelando due tipi di lancio: uno volto a mantenere pulita la tana e l’altro mirato a respingere gli invasori.
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Questo comportamento insolito ha suscitato grande interesse tra gli scienziati, che si interrogano sulle motivazioni che spingono le femmine di polpo a mostrare tale aggressività nei confronti dei propri simili. Sebbene sia comune negli animali difendere il proprio territorio o respingere minacce esterne, è raro osservare una simile reazione tra individui della stessa specie. Questo studio non solo offre uno sguardo affascinante sul comportamento animale, ma solleva anche importanti domande sulla complessità delle interazioni sociali e territoriali nelle popolazioni di polpi.

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- https://journals.plos.org/plosone/article?id=10.1371/journal.pone.0276482
- https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/36350820/
- https://www.smithsonianmag.com/smart-news/octopuses-caught-on-camera-throwing-debris-at-each-other-180981109/