“Mi chiamo Viola, sono un architetto e sono mamma di due gemelli di 7 anni.. e mio marito lavora dall’altra parte d’Europa!! Come potrete immaginare la mia vita è una continua corsa contro il tempo, vissuta in ritardo cronico e il tutto condito con una stanchezza senza fine!!
Ma se a tante cose cose, ormai, sono abituata, c’è un aspetto di questo immenso equilibrismo che è la mia vita che non riesco ad accettare e che mi fa sempre molto ma molto arrabbiare: Maria Grazia, la rappresentante dei genitori della scuola dei miei figli. Maria Grazia è una mamma al cubo: moglie di un dirigente statale, fa la casalinga e la mamma a tempo pieno, ma si atteggia a povera donna in difficoltà, manco fosse una mamma single che pulisce le scale per sbarcare il lunario!! A parte questo, che già di per sé è seccante, non avendo molto altro da fare nella vita Maria Grazia organizza sempre cose assurde per cui noi poveri genitori nomali, che oltre ai figli abbiamo un lavoro e, perché no, anche una vita, viviamo come una immensa perdita di tempo. Ogni cosa che gestisce Maria Grazia è poi esagerata: lei non può fare una festa di carnevale, no deve farla a tema e il tema deve essere assurdo e difficilissimo e i vestiti cuciti a mano. Per non parlare poi delle semplici festicciole di scuola in cui tutti devono portare qualcosa..”
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La nostra fan Viola ha voluto raccontare uno spaccato della sua vita quotidiana, fatta di incastri, corse e una fatica che non sembra mai finire. Architetto, mamma di due gemelli di 7 anni e moglie di un uomo che lavora dall’altra parte d’Europa, la sua routine è un equilibrio continuo tra lavoro, gestione familiare e mille imprevisti. Ma, come racconta lei stessa, ci sono cose che ormai ha imparato a gestire, altre che, invece, le risultano ancora difficili da digerire.
Una di queste si chiama Maria Grazia, rappresentante dei genitori nella scuola dei suoi figli. Una figura che, almeno sulla carta, dovrebbe essere un punto di riferimento e di supporto per le famiglie, ma che nella realtà, per Viola, rappresenta una fonte costante di stress e frustrazione. Maria Grazia, infatti, è una mamma che si dedica a tempo pieno alla casa e ai figli, moglie di un dirigente statale e con tanto tempo a disposizione, che però – racconta Viola – tende a presentarsi come se vivesse in una condizione molto più complicata di quella reale.
La cosa che più infastidisce la nostra fan è il modo in cui Maria Grazia gestisce le attività scolastiche: ogni evento, festa o iniziativa viene organizzata in maniera esagerata, con richieste che risultano ingestibili per chi, come lei, lavora a tempo pieno e ha poco tempo da dedicare a queste cose. Dalla festa di carnevale con temi assurdi e costumi da cucire a mano, fino ai piccoli momenti di condivisione a scuola in cui ognuno deve portare qualcosa, tutto diventa una competizione forzata e faticosa.
Viola non vuole mancare di rispetto a chi ha uno stile di vita diverso, ma chiede solo un po’ più di realismo e comprensione verso quei genitori che non possono permettersi di trasformare ogni occasione in un’impresa titanica. Scrive per sfogarsi e per trovare conforto in chi, come lei, si sente spesso sommerso da aspettative che sembrano ignorare la realtà delle vite piene e complicate di tanti genitori.
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