60c71350-268b-45fb-a9b2-8eb2797d17d4Segnalazioni da tutta Italia: commandos organizzati armati di piedi di orto starebbero facendo incetta di smarthphone per liberare i pokemon catturati dai giocatori. Rappresaglie sempre più frequenti, incendiati diversi pokestop. Il ministro Alfano: “Pronti ad intervenire con polizia in tenuta antisoffritto in caso di bisogno“.

Soia (FG). Si intensifica, con il passare delle ore, il fenomeno che sta vedendo impegnati in azione diverse squadriglie organizzate di vegani, intente in tutto il territorio nazionale a bloccare con la forza i giocatori di Pokemon GO, gioco per smartphone divenuto un vero e proprio “massacro di innocenti creature” a detta degli esponenti armati vegan.

1Il tutto avrebbe avuto inizio ieri sera a Prato, quando una squadra formata da una decina di esponenti della “Lotta armata contro le sfere porkè” avrebbe iniziato a sequestrare, avvalendosi di minacce con cetrioli chiodati, diversi smartphone di giocatori intenti a catturare le creature cibernetiche, con l’intenzione di liberare nuovamente in cattività i mostriciattoli cibernetici. A nulla sono valsi i giustificati tentativi di ragionamento oggettivo apportati dalle vittime le quali, secondo testimoni oculari, sarebbero anche state percosse a colpi di gambi di sedano mentre queste cercavano inutilmente di spiegare ai vegan che si tratta in realtà di un gioco virtuale, e che nessuna creatura viene davvero maltrattata.

pokemonAbbiamo intercettato il capo del movimento per la liberazione dei pokemon, tale Sandro Sgozzabue, promettendogli in cambio di una sua dichiarazione esclusiva una fornitura semestrale di seitan, oltre alla disinstallazione immediata della applicazione del gioco [i cui server, tanto, funzionano meno delle scuse di Rosita dopo che ha violentato un pollo n.d.r.], il quale ci ha spiegato le ragioni del loro intervento: “Quello che sta succedendo da una settimana a questa parte è inaccettabile. Noi della ‘lotta armata contro la sfera porkè’ abbiamo deciso di unirci, lottare con la forza e sequestrare quella barbarie di gioco che permette a milioni di persone di catturare delle povere creature indifese. Sappiamo bene che anche loro sono dotate di sentimenti virtuali e che soffrono tanto quanto gli animali in carne ed ossa, ci sono stati diversi studi scientifici a riguardo condotti dall’autorevole scienziato Buongiornissimo Sveglia

13718549_1768121436795908_3920313785657550743_nLe forze di polizia pronte ad intervenire in caso di bisogno. In mattinata il ministro Alfano, dopo aver rifiutato per la quattrocentoseiesima volta le dimissioni, ha cercato di placare le paure dei giocatori, dichiarando che tutte le forze di polizia sono pronte ad intervenire, anche con l’ausilio di fumogeni al bacon e spray alle lacrime di agnello, nel caso questo fenomeno non dovesse arginarsi da solo. “Stiamo trattando con gli esponenti vegani per trovare una soluzione che non preveda spargimenti di tofu“, ha quindi dichiarato alla stampa il capo della polizia di stato. “Per ora siamo riusciti a permettere la cattura dei pokemon di tipo “erba” senza che nessun vegano possa interrompere l’esperienza di gioco, stiamo lavorando per trovare una soluzione pacifica”.
f7c8bd33-522a-4349-bdbf-427fd46982aeLa situazione altamente è più tesa che in Turchia dopo un finto golpe a caso, attendiamo eventuali nuovi sviluppi, sperando che si possa davvero trovare una soluzione pacifica, senza l’ausilio della forza.

diglett

[liberamente ispirato al post della pagina Vegan Chronicles]

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