Quest’anno su Netflix è andata in onda la seconda stagione di Narcos, la serie improntata sulla vita di Pablo Escobar, uno dei signori della droga più temuti e celebrati. Il suo nome è diventato leggendario, a tal punto che se si sente pronunciarlo immediatamente vengono richiamate alla mente racconti di traffici illeciti, violenze, morti, uccisioni, guerre tra clan.

Eppure Pablo Escobar è partito da zero, non conoscendo nessuno. S’è fatto strada nel mondo della droga, eliminando pian piano chiunque si frapponesse tra sé ed i suoi progetti. Il suo segreto: la mancanza assoluta di pietà. In quel mondo la pietà è debolezza, il nemico numero uno da rifuggire con ogni mezzo. Stiamo per scoprire fino a che punto Pablo Escobar si è spinto, per ottenere i suoi scopi.
0000Pablo si serviva di collaboratori che, come lui, non avevano alcun tipo di remora ad uccidere e torturare. Famoso il cosiddetto Braccio di Ferro, Vasquez, colui che si occupo’ di torturare ed uccidere un candidato alla presidenza della nazione, sgradito a Pablo. Fu un atto di violenza deliberato per far sapere al mondo che il potere di Pablo non si fermava di fronte a nessuno.

0000Per ottenere il monopolio sul mercato della droga negli Stati Uniti, Pablo Escobar doveva necessariamente sbarazzarsi della concorrenza. E cominciò in grande stile, facendo fuori Fabio Restrepo, il trafficante di riferimento del mercato colombiano. E non solo. Ha assoldato i suoi uomini, ed ha accresciuto in un attimo il suo potere.

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