I medici trovano cinque lenti a contatto perse dietro il bulbo oculare di una donna

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I medici trovano cinque lenti a contatto perse dietro il bulbo oculare di una donna

| 23/03/2025
Fonte: Pexels

Tutta colpa di uno spazio dietro il bulbo oculare causato da un’atrofia emifacciale

  • Una donna di 33 anni è andata in ospedale a Pechino per un trattamento di atrofia emifacciale
  • Durante l’intervento, i medici hanno scoperto cinque lenti a contatto bloccate dietro il suo bulbo oculare sinistro
  • La donna aveva perso diverse lenti nei mesi precedenti senza sospettare che fossero rimaste nell’occhio
  • L’atrofia aveva creato spazio sufficiente per farle scomparire senza causare sintomi evidenti
  • I medici hanno evidenziato l’importanza di esami oculari approfonditi prima di trattamenti simili

 

Un caso medico straordinario ha recentemente attirato l’attenzione della comunità scientifica in Cina. Una donna di 33 anni, nota come signora A, si è recata all’ospedale di chirurgia plastica dell’Accademia cinese delle scienze mediche a Pechino per un trattamento destinato a correggere un’asimmetria facciale causata da un’atrofia emifacciale. Questa condizione comporta la riduzione del tessuto adiposo in alcune aree del viso, portando a un restringimento del bulbo oculare e a un aspetto infossato. L’obiettivo dell’operazione era ripristinare il volume perduto tramite un innesto di grasso autologo.

Durante la procedura, i chirurghi hanno fatto una scoperta inaspettata: cinque lenti a contatto erano rimaste intrappolate dietro l’occhio sinistro della paziente. La donna, sorpresa quanto i medici, ha spiegato di aver perso diverse lenti a contatto negli ultimi mesi, ma non aveva mai immaginato che fossero rimaste all’interno del suo occhio invece di cadere. L’atrofia emifacciale aveva creato uno spazio dietro il bulbo oculare che ha permesso alle lenti di scivolare senza che lei se ne accorgesse.

Avrebbe potuto avere infezioni microbiche o lesioni alla cornea

Incredibilmente la signora A non aveva mai avvertito alcun disturbo significativo, come dolore o fastidio. Tuttavia gli specialisti hanno sottolineato che, se le lenti fossero rimaste intrappolate più a lungo, avrebbero potuto causare problemi seri come infezioni microbiche o lesioni alla cornea. Il caso è stato ritenuto unico perché mai prima d’ora erano state ritrovate più lenti a contatto accumulate all’interno della congiuntiva di un paziente.

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Questa scoperta ha messo in evidenza l’importanza di controlli oculistici approfonditi per i pazienti affetti da atrofia emifacciale, soprattutto quelli che indossano abitualmente lenti a contatto. I medici consigliano di prestare particolare attenzione alla rimozione delle lenti e di sottoporsi a visite regolari per evitare complicazioni. L’episodio della signora A rappresenta un raro esempio di come il corpo umano possa adattarsi a situazioni insolite senza manifestare sintomi evidenti. Il suo caso servirà da riferimento per future ricerche nel campo dell’oftalmologia e della chirurgia plastica.

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