Camminare all’indietro mentre si ripassa aiuta a memorizzare meglio: lo studio

Anche solo immaginare di farlo funziona

 

Un gesto tanto semplice quanto inaspettato potrebbe aiutare a migliorare la memoria: camminare all’indietro. Secondo uno studio condotto dall’Università di Roehampton, questo movimento può facilitare il recupero delle informazioni, come se il cervello si sincronizzasse con un viaggio nel passato. I ricercatori hanno coinvolto 114 volontari in una serie di esperimenti per testare la loro capacità di memoria. I partecipanti dovevano osservare un video con una scena di crimine, memorizzare una lista di parole o ricordare una sequenza di immagini.

Dopo aver assimilato queste informazioni, alcuni di loro camminavano in avanti, altri all’indietro, altri ancora restavano fermi o si limitavano a immaginare di muoversi. Subito dopo, veniva chiesto loro di ricordare quanto visto o ascoltato. I risultati hanno mostrato un dato sorprendente: coloro che avevano camminato all’indietro, o anche solo immaginato di farlo, ottenevano risultati migliori nei test di memoria. Questo suggerisce che il movimento all’indietro potrebbe stimolare in qualche modo il recupero delle informazioni, attivando un meccanismo mentale che collega lo spazio al tempo.

Perché questo avviene

Secondo gli scienziati, il nostro cervello organizza le esperienze lungo una linea temporale soggettiva, in cui il passato è percepito come qualcosa che si trova dietro di noi e il futuro davanti. Camminando all’indietro, la mente potrebbe quindi rafforzare questa connessione e facilitare il richiamo dei ricordi. In altre parole, il semplice atto di spostarsi fisicamente indietro sembra avviare un vero e proprio viaggio mentale nel tempo.

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Le implicazioni di questa scoperta sono interessanti, soprattutto per chi vuole migliorare la memoria in modo naturale. Potrebbe essere utile per studenti che devono ripassare concetti importanti o per persone che desiderano potenziare la propria capacità di ricordare eventi passati. Inoltre il fatto che il solo atto di immaginare il movimento all’indietro abbia lo stesso effetto apre possibilità anche per chi ha difficoltà motorie o per chi vuole sperimentare questo metodo in situazioni quotidiane. La memoria, quindi, non è un elemento isolato della nostra mente, ma è profondamente connessa alle nostre esperienze fisiche. E a volte, per ricordare meglio, basta semplicemente fare un passo indietro.

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