Dovevamo aspettare la fine del 2017 per vedere il vero progresso: nasce il primo costume chiamato “dickini”, con dei peni in plastica a coprire le bocce.

Quando pensavamo che la moda fosse arrivata già da tempo a toccare il suo punto più ridicolo, abbiamo dovuto rivedere tutto ciò in cui avevamo riposto fiducia. Questi ambigui costumi per sfoggiare dei peni glitterati in spiaggia, sono stati disegnati da due ragazzi di Berlino, Nan ed Emilia. Il marchio che li distribuisce si chiama Namilia, già famoso per disegnare i volti di persone famose all’interno dei loro capi di abbigliamento. E anche se il livello di trash sarebbe già stato alto così, evidentemente si sentiva il bisogno di rivoluzionare il mondo dei costumi. La conversazione potrebbe essere stata più o meno questa: “Ehy Emilia, riusciremo mai a trovare qualcosa di strepitoso per i nostri costumi?” “Col cazzo!”. BOOM, da lì l’invenzione che rappresenta la naturale evoluzione della moda mare e che non vuole in nessun modo scendere a compromessi.

La linea dei “dickini” vanta ormai un vasto assortimento, ma vogliamo già rispondervi senza neanche darvi il tempo di domandarcelo: no, non esiste una versione sobria di questo prodotto, tutti quanti hanno colori sgargianti, sono presenti in tutte le taglie e ci sono dei pezzi particolari che calzano alla perfezione nel caso vogliate sperimentarli anche nella vostra vita sessuale. Di seguito vi riportiamo altre immagini di dickini per darvi un’idea di quanto, anche se con notevole ritardo, il progresso vero si sia finalmente palesato all’essere umano. Perché, da oggi, la vita da spiaggia avrà tutto un altro sapore. E dimensione.

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