Avere una brutta calligrafia è sinonimo di intelligenza: lo studio

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Avere una brutta calligrafia è sinonimo di intelligenza: lo studio

| 27/02/2025
Fonte: Pexels

È segno di agilità mentale e rapidità di pensiero

  • Uno studio dell’Università di Yale conferma che chi ha una brutta grafia è più intelligente, poiché il cervello lavora più velocemente della mano
  • La scrittura poco chiara è segno di agilità mentale e rapidità di pensiero, poiché la persona si concentra più sul contenuto che sulla forma
  • I preconcetti sulla calligrafia sono errati: non è vero che chi scrive bene è più istruito, e la difficoltà nel leggere la scrittura di medici ne è un esempio
  • Gli studi di Arnold L. Gesell confermano che i bambini con grafia disordinata spesso hanno capacità cognitive superiori alla media
  • Migliorare la grafia è possibile, ma chi scrive male lo fa spesso per efficienza, preferendo immagazzinare e trasmettere informazioni velocemente

 

Se la tua scrittura è disordinata e spesso illeggibile, non preoccuparti: secondo un studio condotto dai ricercatori dell’Università di Yale, questo potrebbe essere un segno di maggiore intelligenza. La ricerca, pubblicata sull’American Journal of Psychology, ha analizzato il legame tra grafia e capacità cognitive, dimostrando che chi scrive in modo poco chiaro spesso ha un pensiero più rapido e dinamico.

Le persone con una brutta grafia tendono a scrivere velocemente perché il loro cervello lavora più in fretta della loro mano. Questo porta a una scrittura meno curata, ma allo stesso tempo indica una maggiore capacità di elaborare informazioni rapidamente. Secondo gli esperti, chi scrive male è meno concentrato sull’estetica delle lettere e più focalizzato sul contenuto del messaggio.

Chi scrive male tende a risolvere i problemi più rapidamente

Questo sfata un pregiudizio comune: spesso si pensa che una grafia elegante sia segno di cultura e istruzione superiore, mentre una scrittura caotica appartenga a chi ha studiato meno. Tuttavia, come ben sappiamo, anche i medici sono famosi per la loro calligrafia incomprensibile, eppure la loro preparazione è indiscutibile. L’idea che una scrittura disordinata sia indice di intelligenza superiore non è nuova. Arnold L. Gesell, psicologo e pediatra, aveva già individuato questa correlazione studiando lo sviluppo infantile. I bambini con una grafia poco chiara spesso dimostrano abilità cognitive avanzate, perché sono più concentrati sull’elaborazione delle informazioni che sulla loro rappresentazione grafica.

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In altre parole, la loro mente è proiettata sull’efficienza piuttosto che sulla perfezione estetica. Questo si riflette anche nella vita quotidiana: chi scrive male tende a risolvere i problemi più rapidamente, preferendo trovare soluzioni efficaci piuttosto che soffermarsi sui dettagli. In ogni caso, migliorare la propria scrittura è possibile con esercizi mirati e pratica costante. Tuttavia, chi ha una brutta grafia non deve considerarla un difetto: spesso è semplicemente un riflesso del loro pensiero veloce e della loro capacità di gestire più informazioni in meno tempo.

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