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Vi do la ricetta per l’acqua fatta in casa”. Il commento ironico al post di una ragazza vegana, che diventò una delle trollate più divertenti dell’ultimo decennio. Vi raccontiamo la storia di Stefano e del post che fece storia.

Ultimamente, se si segue con un minimo di attenzione il panorama social, è facile notare come alcune categorie di persone, vegani in primis, siano spesso scherniti da buona parte della comunità web. Analizzando la dinamica della situazione, e senza arrivare a casi eclatanti come quel capolavoro inarrivabile che fu il “trollaggio alla Google“, ciò è probabilmente dovuto alla facilità nel partorire battute di spirito sull’argomento, ma è anche legato al fatto che alcuni concetti, espressi in certi post, denotano un’estremizzazione nella concezione della realtà da parte di alcuni esponenti del “fondamentalismo vegano”. In ogni caso, ciò che a noi interessa morbosamente, è che nell’insieme, tutto questo crea un terreno di coltura fertilissimo per battute irriverenti e spesso danzanti tra l’ironia, il disprezzo e addirittura l’insulto.

Ma (ed è qui che inizia la storia che ci sentiamo obbligati a raccontarvi) cosa succede quando è proprio un vegano a trollare un altro vegano? Cosa succede quando la vittima del trollaggio arriva a credere che sia possibile fabbricarsi l’acqua in casa, acquistando l’idrogeno in un hard discount?
Era il 13 maggio 2015 quando su CM postammo lo screen di quella che, senza dubbio, è diventata una delle testimonianze italiane di trollaggio social più belle di sempre:

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«Tenere d’occhio il dosaggio: se metti la stessa quantità di ossigeno e idrogeno ti viene il perossido, che ha un sapore orrendo». Applausi, che sul web si traducono in un’orda di condivisioni, di commenti entusiasti, memorabilità che richiama altra memorabilità:
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«In pochi giorni mi sono arrivate centinaia di richieste di amicizia, messaggi, commenti», ci ha raccontato Bonaventura. «All’inizio, facevo un po’ di selezione tra le persone sconosciute che mi chiedevano l’amicizia, ma a un certo punto è diventato quasi impossibile e si sono fatti vivi vecchi amici in tutta Italia, anche persone che non sentivo da tempo!».

Ma sbagliano coloro che, per via del suo humour, considerano Stefano un paladino del mondo anti-veg. Tutto il contrario: «E’ questa la cosa curiosa: io sono vegano da quattro anni e in quella conversazione mi sono trovato proprio perché sono iscritto a molti gruppi che hanno come argomento la sostenibilità ecologica, le questioni etiche, le scelte legate all’alimentazione». Temi che per Stefano, torinese di 48 anni, sono anche al centro dell’attività lavorativa, lui che di mestiere produce abbigliamento ecosostenibile. Nessuna cattiveria, nessuna contrapposizione: solo umorismo, memorabilità e la capacità e la voglia di non prendersi troppo sul serio.

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La vicenda di Stefano ha fatto storia anche per quanto riguarda “Commenti Memorabili”, il post che rende note le sue gesta  è infatti, a livello storico, uno di quelli che hanno raggiunto statisticamente i numeri più alti, raggiungendo qualcosa come più più di tre milioni di visualizzazioni, circa 30 mila condivisioni e, addirittura, interessamento di testate giornalistiche come “La Stampa”, la quale dedicò alla vicenda un memorabile articolo in tributo alla più bella trollata degli ultimi anni.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE (AKA VACCI, PRIMA CHE DEI NOSTRI AMICI ESPONENTI DELLA MAFIA BOSNIACA TI INSEGNINO A FARE IL SANGUE IN CASA): Memorabilità internazionale, quando i commenti memorabili arrivano dall’estero. 

 

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