7 – Consonno, “il paese che non dorme mai” (Lecco, Italia)

La storia dell’antico borgo di Consonno, in comune di Olginate (Provincia di Lecco), è di quelle che sono retaggio dei ruggenti anni Sessanta, quando il “Grande Ufficiale Mario Bagno – Conte di Valle dell’Olmo“, imprenditore del settore immobiliare, decise di acquistare in un colpo solo l’intero tenimento di Consonno, tipico borgo brianzolo sul Monte di Brianza.

Tutto il borgo venne demolito per realizzarvi una improbabile città dei divertimenti, una sorta di “Las Vegas” della Brianza. Bagno mise insieme un’accozzaglia di reperti e testimonianze che richiamavano tutti i luoghi del mondo e della storia, che prese il posto dell’antico borgo. “A Consonno il cielo è più azzurro“, recitavano gli striscioni di benvenuto di chi, varcata la porta d’entrata con due armigeri medioevali fantocci in posizione di guardia, saliva all’improbabile minareto.
Oggi di quel fallimentare tentativo non rimangono che rovine, ulteriormente distrutte oltre che dal tempo, anche da numerosi rave party che, soprattutto all’inizio del nuovo millennio, hanno definitivamente distrutto la struttura.



8 – Pripyat (Ucraina)

Pripyat è ben nota per essere stata la città da più di 50.000 abitanti che, a causa del disastro di Chernobyl che ha avuto luogo nel 1986, è finita per diventare la città fantasma più grande della Terra, oltre che uno dei luoghi più radioattivi al mondo. L’intera città hanno dovuto essere evacuata dopo un incidente che ha causato una fuga di radiazioni nucleari. L’accesso all’area è ovviamente limitato da alcuni permessi speciali, anche se non sono pochi gli avventurieri che, ogni anno, si addentrano a loro rischio e pericolo per scattare meravigliose fotografie come quelle che vedrete di seguito.

9 – La pista di bob abbandonata delle Olimpiadi di Sarajevo 1984 (Bosnia)Quando Sarajevo faceva ancora parte della Jugoslavia, la città ospitò le Olimpiadi invernali del 1984. In seguito, però, gli impianti sono stati lasciati in gran parte abbandonati al loro destino, tra cui la pista di bob. In realtà, la pista è stata utilizzata ancora successivamente, ma solo come roccaforte di artiglieria durante la guerra in Bosnia negli anni ’90. Ora, la pista giace coperta di graffiti ed erbacce.

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